La splendida città di Catania offre molte invitanti possibilità a chi vuole concedersi una passeggiata per staccare dal lavoro, dalla routine quotidiana o per visitare i luoghi più belli del capoluogo etneo. Se volete che la vostra passeggiata sia sì rilassante, ma anche ricca di grandi opere artistiche che allietino la vista in tutta la loro unicità e meraviglia, da Piazza San Francesco d’Assisi passate sotto l’Arco di San Benedetto: vi si aprirà davanti una strada che fa davvero al caso vostro.

La via dei Crociferi a Catania

Via Crociferi è la via del Barocco siciliano: vi si affacciano pochi edifici civili, e incredibili chiese e monasteri che testimoniano la magnificenza di questo stile artistico ed architettonico che fa di Catania la capitale del Barocco. In seguito a diversi eventi di natura vulcanica e sismica (in particolare il terremoto del 1693) che danneggiarono ed in parte distrussero la città, il Settecento fu un periodo di ricostruzione e abbellimento di Catania: lo stile imperante era in quel periodo il Barocco, e via Crociferi, realizzata appunto nel secolo XVIII, ne è testimonianza viva ed emozionante.

Una volta passati sotto l’Arco di San Benedetto si stagliano, entro un tratto di soli duecento metri, quattro tra le più belle chiese barocche della città (e non solo). La prima che si incontra è la Chiesa di San Benedetto, che l’arco collega al convento omonimo. Si tratta di una basilica realizzata tra il 1704 e il 1713, famosa in particolare per l’imponente scalinata marmorea che ne precede l’accesso, chiamata Scalinata dell’Angelo per le statue di figure angeliche che le fanno da ornamento, e circondata da una pregevole cancellata in ferro battuto; attraversato il portone ligneo raffigurante alcune scene della vita del Santo, il colpo d’occhio offerto dagli interni è impressionante per la ricchezza delle decorazioni, degli stucchi e degli affreschi sulla volta della navata unica. I marmi policromi dell’altare maggiore, che presentano intarsi in pietra dura e bronzo, sono un completamento magnifico dello splendore e della ricchezza di questo edificio oggi custodito dalle suore benedettine.

Poco più in là, due imponenti scaloni cinti da un cancello in ferro battuto vi porteranno dinanzi al portone della Chiesa di San Francesco Borgia, anch’essa Settecentesca e dalla facciata lineare, su due ordini di colonne marmoree; le tre navate interne sono molto luminose, e la luce va ad esaltare i colori delle pale di alcuni pittori della città, risalenti al secolo XVIII, che ornano gli altari marmorei, oltre agli affreschi della cupola, ad opera di Olivio Sozzi (uno dei maggiori artisti catanesi del Settecento), che raffigurano temi incentrati sull’ordine dei gesuiti.

Poco più avanti è il Collegio dei Gesuiti a catturare la scena: il palazzo settecentesco, anche questo in perfetto stile barocco siciliano, presenta al suo interno quattro cortili. Uno di questi è un incantevole chiostro, con un loggiato con colonne a circondarlo, che insieme al cortile in ciottoli sistemati geometricamente, di colore bianco e nero, crea una splendida scenografia.

Di fronte al Collegio, ecco stagliarsi una delle più belle Chiese di Catania: la Chiesa di San Giuliano. Le forme convesse della facciata e la semplicità delle sue linee (un progetto attribuito al grande Vaccarini) le conferiscono un’eleganza senza tempo e, probabilmente, senza eguali: il sole illumina i toni chiari dell’esterno e penetra all’interno tramite le grandi finestre poste sulla cupola, affrescata sapientemente dal grande Giuseppe Rapisardi. La chiesa è a pianta ottagonale al suo interno, ed è indubbiamente l’altare maggiore il protagonista della scena con i suoi bellissimi marmi policromi e bronzi, e un crocifisso del secolo XIV a sovrastarlo. Gli altari laterali, poi, presentano lavori del Sozzi e di Pietro Abbadessa.
Ancora, proseguendo verso il termine di questa splendida e scenografica via catanese, si incontrano il Convento dei Crociferi e la Chiesa di San Camillo; alla fine di via Crociferi si trova, poi, Villa Cerami, palazzo settecentesco ma modificato e rimaneggiato nel secolo successivo, con il suo grande portale e la monumentale scalinata con una bella fontana. L’ampia corte ospita un lavoro in bronzo di Emilio Greco, “La grande bagnante”; attualmente la Villa è sede della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania.

Durante il vostro soggiorno presso il Romano Palace Hotel vi invitiamo a trovare il tempo di concedervi una bella passeggiata in questa splendida e scenografica via di Catania: un luogo senza tempo e di grande bellezza e prestigio che non mancherà di sorprendervi ed affascinarvi.